Il Gigante e la Montagna: Macchione Editore, settembre 2019: Torna la vocazione internazionale del Grand Hotel Campo dei Fiori a Varese

Grand Hotel Campo dei Fiori, Varese, Lombardia, Italia, Art Nouveau, Liberty, Stile Floreale, Fernando Cova, Giuseppe Sommaruga, architetto

Nell'aprile del 2019, in base alla sua esperienza come comparsa per le riprese del film Suspiria, di Luca Guadagnini, Mike Snyder è stato invitato a contribuire delle illustrazioni, con annesso testo, per un volume sul Grand Hotel Campo dei Fiori a Varese, voluto da Italia Nostra di Varese e edito da Macchione Editore.

Il Grand Hotel Campo dei Fiori: Torna La Vocazione Internazionale
di Mike Snyder (testo raccolto da Roberta Kedzierski)

Mercoledì 9 novembre, 2016

Dopo quasi cinquant’anni dalla chiusura, il Grand Hotel Campo dei Fiori, una magnifica presenza incastonata sulla collina a nord della città di Varese, sta per dare il benvenuto ai suoi nuovi ospiti. Niente valigie, bauli, o altre attrezzature adatti a un soggiorno prolungato in un albergo cinque stelle di lusso. Qui si viaggia leggeri. Qualche zaino, con dentro un maglione, un libro, un giornale, un panino, una bottiglietta di acqua, nel mio caso un quaderno per gli schizzi. Deformazione professionale. Mi hanno avvertito che le quattro giornate che staremo lassù saranno piacevoli ma consisteranno in lunghi periodi di inattività. Sono pronto.

Lassù, a una ventina di minuti di strada di montagna, i preparativi fervono da qualche tempo. Ma, invece di camerieri, cuochi, maître d’hôtel, concierge, fattorini, giardinieri, addetti alla piscina, e quant’altro, qui si parla di una troupe cinematografica, di cui tecnici di ogni genere, operatori, scenografi, arredatori, costumisti, e truccatori. Per non parlare degli esperti di logistica, che hanno scarrozzato tutto il materiale per questo film da €20 milioni, su per questa strada tortuosa, piena di tornanti e strapiombi, in pieno inverno (che freddo che faceva!).

In effetti, il Grand Hotel Campo dei Fiori, inaugurato nel 1912, per riprendere il suo ruolo come albergo di primissima classe, meta del turismo internazionale dell’epoca, avrà bisogno di tempo e grandi, grandi investimenti di risorse. Per ora, ha assunto una prima sfida: quella di set per un film. E che film: la rivisitazione, del regista Luca Guadagnino, di “Suspiria”, il classico dell’orrore del 1977, regista Dario Argento.

La scelta non sembra poi così azzardata. In effetti, non sfugge a chi lo guarda, che il Grand Hotel Campo dei Fiori riporta alla mente l’Overlook Hotel dal film The Shining di Stanley Kubrick, un altro classico del genere “horror”, tratto dal romanzo di Stephen King.

E noi? Partiti a mezzogiorno in punta, con due pullman da 35 posti, dal parcheggio del Palazzo dello Sport, a Varese, siamo in 70 e, per l’occasione, siamo le “comparse”. Ovvero “le persone che appaiono sulla scena, isolate, in gruppo o in massa, senza prendere la parola, dilettanti o mestieranti reclutati sul posto,” come possiamo leggere sulla Enciclopedia-del-Cinema della Treccani.

“Dilettanti”, nel mio caso, certamente. Anzi. Chiacchierando, vengo a sapere che non pochi dei miei “colleghi” hanno accumulato diverse esperienze, per film italiani girati in zona Lago Maggiore, per esempio, ma anche spot pubblicitari, e molto altro ancora.

“Reclutati sul posto”, certamente, è il caso per la maggior parte di noi, attraverso degli annunci sui giornali locali, cartacei come La Prealpina e La Provincia di Varese (defunta poco dopo, nessun nesso causale, sia chiaro!), ma anche online, compreso VareseNews. In più però, ci sono quelli che sono stati chiamati direttamente dalla produzione e che, nonostante la distanza, sono venuti anche da fuori provincia pur di partecipare.

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Una ventina di minuti di strada, in salita quasi da subito, arriviamo. Scendiamo, e poi sono cinque minuti a piedi per raggiungere l’ingresso di questo albergo e entriamo subito in questo mondo nuovo.

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L’albergo, così tipicamente una parte di Varese del 2016, per i prossimi due mesi, sarà la Markos Tanz Akademie. Siamo a Berlino, anno 1977. Per rendere meglio l’idea, questa scuola di danza di fama mondiale si affaccia al famigerato Muro che, a quell’epoca e fino al 9 novembre 1989, divideva la città in due: di là, Berlino Est, di qua, Berlino Ovest. Ci sono le transenne, separando la parte dove stiamo noi, dalla parte – invalicabile – dove si affrettano diversi personaggi, intenti a parlare nei loro walkie-talkie, in pieno controllo della situazione, organizzando cose a noi sconosciute. Benché sappiamo che siano della troupe, ricreano un po’ l’aria surreale di Checkpoint Charlie, in quella finta Berlino ora nel passato remoto.

Entriamo nell’atrio di questo magnifico albergo che pochi hanno avuto la possibilità di vedere negli ultimi 60 anni, e ancora meno nelle sue giornate di gloria. Forse qualche sessantenne che era venuto con la famiglia da bambino … Comunque, tutto conservato molto bene per un luogo abbandonato, dove in questi anni ha vissuto solo il custode.

Chiaramente, come nella parte esterna, si lavora solo in determinate sezioni dell’albergo. Per il resto, le 200 camere, così come tutto l’apparato di una struttura che poteva ospitare centinaia persone, rimane tale e quale è stato dal 1968, quando l’albergo ha chiuso definitivamente. Abbondato a se stesso.

Dopo una prima accoglienza nell’atrio, ci fanno passare in guardaroba, dove a ciascuno viene consegnato il suo costume anni ’70. (Ecco perché ci hanno chiesto le misure quando abbiamo fatto il colloquio!) Per poterci ambientare, ci danno anche un accenno a chi è il nostro personaggio. Nel mio caso, sono un giornalista. In questa lunga stanza arredato con lunghe file di appendiabiti, fa calduccio. In effetti, sta iniziando a colpirci quanto sia freddo questo posto. I famosi “funghi riscaldanti”, tipici dei bar all’esterno nelle serate un po’ freschette di mezza stagione, sono stati posizionati strategicamente, e aiutano un po’. Ma, francamente, non tanto! Decido di portarmi un altro maglione l’indomani. Vedo che diversi miei “colleghi” ne sono venuti attrezzati. Ecco il valore dell’esperienza!

Una volta vestiti, ci fanno accomodare in una stanza che sembrerebbe una ex-sala da pranzo. Mentre siamo lì, ad aspettare, gira una giornalista che sta facendo delle interviste, per quello che riteniamo sarà un filmato “dietro la quinte”, un cosiddetto “Making of”, che andrà a complementare il DvD del film “Suspiria”, che uscirà dopo l’inaugurazione del film a livello mondiale. Le domande sono a tema “horror”. Una è: “Di cosa hai più paura?” Le elezioni presidenziali americane si sono svolte una settimana prima. Io rispondo, “Trump”. Tutti a ridere.

Man mano, vengono chiamati i “colleghi”, a gruppetti, nella sala trucco. Ora tocca me. Seguendo la nostra guida, entriamo in quello che sembra un labirinto, di corridoi bui, dove si intravvedono dettagli strambi, dal passato, cosparsi da assi di legno e cavi, del presente. Qua e là, si intravvedono operai, i loro caschi gialli corredati di faro, che lavorano nelle tenebre. Noi rimaniamo attaccati alla nostra guida, e sbuchiamo nella sala trucco.

Enorme, con pareti bianche, dipinte di fresco. Luminosissima. Ognuno di noi è assegnato un truccatore, che si mette al lavoro.

L’annuncio aveva specificato che cercavano uomini barbuti. E io lo sono. Ciononostante, la truccatrice me ne aggiunge qualche pezzetto. Infine, un velo di trucco sul viso, e sono a posto. Aspetto gli altri e, seguendo la guida, veniamo accompagnati alla sala dove saremo nell’attesa di andare in scena.

E’ un tipo di lungo corridoio che, ai miei occhi (inesperti), sembra non aver subito nessun tipo di un restauro. Tutto grigio, decrepito, con muri fatiscenti e tubature esposte. Esattamente come un si potrebbe immaginare un albergo, anche se di un lusso sfrenato all’epoca, ma abbandonato da più di cinquant’anni.

Nonostante questo ambiente alquanto angusto, si vede che hanno fatto molto per creare un’atmosfera accogliente. Massima disponibilità. Come riportato da Valentina Fumagalli per La Provincia di Varese dell’11 novembre 2016 [1], Tilda Swinton che, nel film, svolge più di un ruolo, il principale dei quali essendo Madame Blanc, è stata descritta dai miei “colleghi” come “simpatica e alla mano”, e da lì a poco, avrò un aneddoto da raccontare.

Per i pasti, ci si trasferisce in una piccola stanza accanto. Mi ricordo la focaccia e dei rotolini di frittata omelette. I bavaglini erano all’ordine del giorno, per evitare che ci sporcassimo i vestiti.

Passano le ore. Non lo sappiamo all’epoca, ma lo leggiamo sulle riviste in seguito, che gran parte del film si svolge di sera o di notte, per cui l’illuminazione rispecchia questa esigenza cinematografica. In effetti, alle dieci di sera, ci vengono a chiamare e ci accompagnano nell’atrio (dove siamo entrati), e ci dividono in due gruppi: uno per parte sugli scalini che portano alla sala da ballo.

Per questa sera, il nostro compito è di salire gli scalini ed entrare nella enorme sala da ballo dove prendiamo i nostri posti.

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Qui si svolgerà la sequenza di danza intitolata Volk, creata per la Markos Tanz Akademie, nel 1948, da Madame Blanc (Tilda Swinton), in realtà coreografata dal franco-belga Damien Jalet, con Susie Bannion (Dakota Johnson), come étoile.

È la prima volta che vediamo questa sala (anche se le foto ci sono in rete), ed è magnifica. Il balcone è stato leggermente modificato, per nascondere le curve e le forme floreali stile Liberty di inizio novecento, tipiche dell’opera di Giuseppe Sommaruga, l’architetto milanese, il cui capolavoro è proprio il Grand Hotel Campo dei Fiori a Varese. In effetti, come ha spiegato Inbal Weinberg, la scenografa, Luca Guadagnino cercava un ambiente ispirato più al Corbusier o a Alfred Loos, che non all’Art Nouveau [2].

Abbiamo letto di seguito che i bellissimi lampadari, della ditta storica viennese Lobmeyr, erano stati creati originariamente negli anni 60 per la Metropolitan Opera House a New York, e sono stati scelti da Inbal Weinberg, per creare un senso della longevità della scuola [3].

Tornando a noi, abbiamo rifatto la scena più volte, spezzate da lunghe pause. Verso le 23, però, a nostro grande sollievo la frase tanto desiderata: “It’s a wrap”, e ci siamo!

Già vedo il viaggio di ritorno, casa, cena, nanna. E’ stata una giornata bellissima, ma sono stanco, siamo tutti stanchi. Non è finita, però. I truccatori di questo pomeriggio, sono diventati gli struccatori. Mi tolgono, non senza qualche difficoltà, i pezzetti di barba che mi avevano aggiunto. Via il fondotinta, un po’ di crema per il viso, e qui abbiamo finito. Poi, in fila, per il guardaroba, via l’abbigliamento di scena, e ri-ecco i nostri abiti. Un ultimo controllo che abbiamo tutto, e poi fuori al freschetto (si fa per dire!) di una notte di novembre a 1000 metri, a piedi fino ai pullman che ci aspettano. Con il riscaldamento acceso. In un attimo, dimentichiamo il freddo delle ore precedenti. Si parte, e arriviamo verso mezzanotte e mezzo. Salto in macchina e via a casa, a raccontare come è andata la giornata. Poi a letto, a dormire, per essere pronti per l’appuntamento a mezzogiorno, cioè fra 10 ore.

Giovedì 10 novembre, 2016

Stessa procedura del giorno prima, meno le interviste.

Un po’ più rilassati oggi, osserviamo da vicino il lavoro di squadra richiesto dalla troupe. Tutti che sanno quello che devono fare, e lo fanno con una concentrazione totale. Si vede che hanno lavorato insieme diverse volte. Li guardiamo con ammirazione.

Nessuno fermo e immobile. Tranne noi. Aspettiamo i nostri ordine e, nel frattempo, se il giorno prima era il momento delle presentazioni, oggi siamo all’approfondimento delle nuove amicizie. Scopriamo punti in comune, scambiamo opinioni, in effetti, stiamo anche noi creando una squadra. Alterniamo la conversazione con letture giornale, riviste, libri. Poi viene il momento di controllare la posta in entrata, scrive messaggi. E aspettare.

In mezzo a tutto questo brulicare di attività, notiamo che non siamo gli unici a essere in questa posizione di attesa a disparte. Anche gli attori, Tilda Swinton, Dakota Johnson, Mia Goth, Chloë Grace Moretz, Jessica Harper, sono presenti e a disposizione del regista, nonché di tutti gli altri addetti che le girano attorno, eseguendo i riti arcani propri del mondo del cinema. Nel frattempo, anche loro, parlano, guardano in giro, osservono la scena.

Da parte mia, passo il mio tempo a disegnare nel blocco che ho portato con me. A un certo momento, un “collega” mi fa notare che Tilda Swinton e Angela Winkler — una attrice tedesca che ho molto ammirato negli anni 70 nei film di Volker Schlöndorff and Margarethe von Trotta — stanno chiacchierando (in inglese) vicino a noi.

Ma non solo. Mi stanno fissando. Non riesco a sentire quel che dicono, ma sembra che Tilda stia dando ragione ad Angela (tipo, “Eh sì, potrebbe anche essere …”). Io non ci faccio caso e continuo con il mio lavoro. Un minuto dopo, alzando gli occhi, mi vedo davanti Angela, che mi fa (in inglese):

“Scusi, ma lei è … il dottor Klemperer?”

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Prima volta che sento parlare di questo Klemperer. Quindi sono un po’ confuso, e rispondo, “No … sono Mike e …”

“E vive a Varese …” risponde lei per me. Annuisco.

A questo punto arriva Tilda Swinton, che sta sorseggiando un caffè in un bicchierino di plastica.

Scambiamo qualche parola, non a riguardo del Dr. Klemperer, però. Poi vengono chiamate, e ci salutiamo.riva a fine mese). Articoli su giornali e riviste di mezzo mondo. Si danno notizie finora inedite. Per esempio, che Tilda Swinton ha rivestito non due, ma ben tre personaggi nel film. Il terzo? Il dott. Josef Klemperer! Ma come? Nonostante Lutz Ebersdorf, con tanto di curriculum sull’International Movie Data Base (IMDb), la bibbia del mondo del cinema, sia elencato come l’interprete dello psicologo Klemperer? Per cui, riflettendoci, in quel momento, a novembre del 2016, nel mondo reale, Tilda, l’attrice, si è trovata a dover recitare – nella vera vita – con la Winkler.

Questo insolito siparietto sparisce nell’archivio di queste giornate impegnative, piene di nuove e piacevoli esperienze. Fino ai primi di dicembre 2018. Il film Suspiria è uscito quasi dovunque (in Italia, arriva a fine mese). Articoli su giornali e riviste di mezzo mondo. Si danno notizie finora inedite. Per esempio, che Tilda Swinton ha rivestito non due, ma ben tre personaggi nel film. Il terzo? Il dott. Josef Klemperer! Ma come? Nonostante Lutz Ebersdorf, con tanto di curriculum sull’International Movie Data Base (IMDb), la bibbia del mondo del cinema, sia elencato come l’interprete dello psicologo Klemperer? Per cui, riflettendoci, in quel momento, a novembre del 2016, nel mondo reale, Tilda, l’attrice, si è trovata a dover recitare – nella vera vita – con la Winkler.

Venerdì 10 novembre, 2016

Il mio ultimo giorno come comparsa. Un po’ sfocato, davvero. Queste lunghe giornate, con poco sonno e alti livelli di adrenalina, ci hanno lasciati tutti un po’ assonnati.

Stasera, si rifà la scena di ieri. Siamo di nuovo spettatori al ballo. Che conosciamo assai bene a questo punto. Al termine, vengono scattate le foto, gli addii vengono scambiati. Alcuni del nostro gruppo tornerà lunedì. Molti ci diamo appuntamento per vedere il film quando esce. Che è stato il 4 gennaio 2019, al MIV Impero di Varese. È a quella proiezione che vediamo in quale misura il regista hanno utilizzato la sede di Varese. Un bel 70% del film è stato girato all’interno e nei dintorni del Grand Hotel Campo dei Fiori.

È stata un’esperienza esaltante.

Speriamo che il Grand Hotel Campo dei Fiori continui nella sua rivitalizzazione. L’entusiasmo c’è, e per questo dobbiamo essere felici. Se non altro, sembra che il contratto stipulato con la proprietà è pluriennale …

NOTE

  1. http://www.laprovinciadivarese.it/stories/varese-citta/sul-set-con-tilda-e-dakota-star-affascinanti-e-disponibili_1210517_11/
  2. https://www.dezeen.com/2018/11/01/suspiria-sets-luca-guadagnino-modernism-production-designer-interview/ (in inglese)
  3. https://birthmoviesdeath.com/2019/01/29/constructing-a-coven-celebrating-suspirias-blu-ray-release (in inglese)

Si ringrazia:

Carlo Mazza, presidente Italia Nostra (Varese)
Paolo Moneta
Pietro Macchione
Sergio Redaelli

nonché

Tiziana Kinkela
e tutti i “colleghi” comparse sul set di Suspiria, presso il Grand Hotel Campo dei Fiori di Varese, nel novembre del 2016.

(English language edition to follow.)

Mike Snyder’s illustrations for Il Gigante e la montagna on show: 29 September, 2019, at city hall, Varese, Italy #Suspiria

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Writes Mike Snyder,

“In 1968, after just 50 years of regaling well-heeled guests from all over Europe with fresh air and relaxation at 1,000 metres above sea level, overlooking the city of Varese, the Grand Hotel Campo dei Fiori closed and the building and grounds were abandoned. Still standing proud to this day, its Art Nouveau glory mostly intact, with, no doubt, more than a few ghosts roaming its dark corridors, the Grand Hotel is looking for a fresh start.

“A new book, Il Gigante e la Montagna (Italian-only, Pietro Macchione Editore), sponsored by Italia Nostra Varese, will have its official launch this Sunday, 29 September, 2019, at 18:00 in the Salone Estense, in Varese’s handsome town hall. On the programme, the presentation of prizes to the authors whose works were selected for inclusion in the book, the contest having been organized by La Prealpina, the city’s local (and national) daily newspaper.

“Consisting of some thirty contributions, Il Gigante e la Montagna offers a wide array of insights regarding the hotel, along with photos and documents.

“I am proud to be one of the contributors, recounting my experience as a background actor for Luca Guadagnino’s reworking of Dario Argento’s horror classic Suspiria, most of which was filmed at the hotel in late 2016 (the whole “as told to” Roberta Kedzierski).

“The original artworks accompanying my piece will be on display on Sunday, along with a number of other Suspiria-related sketches I did at the time.

“It should be a fun and informative event.

“Look forward to seeing you there.”

A recent article on the book Il Gigante e la montagna, published by Pietro Macchione Editore (Varese, Italy), in Italian only:

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Mike Snyder contribuisce un testo illustrato a un libro sul Grand Hotel Campo dei Fiori di Varese #Suspiria

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Grazie a Mario Chiodetti per questo pezzo sulla Prealpina dell’7 agosto 2019.

Ecco qualche altro chiarimento, dalla presentazione di Carlo Mazza, Presidente, Italia Nostra Varese:

“Gli alberghi hanno un’anima?

“Sì, e il Grand Hotel Campo dei Fiori ne ha molte. Una grandissima: quella del Sommaruga, che ne ha fatto uno dei più significativi monumenti del Liberty italiano.

“Altre, meno famose ma non meno importanti, sono quelle di tutte le persone che, nel corso degli anni, hanno vissuto il Grand Hotel dall’interno e lo hanno reso vivo: proprietari, ospiti fissi, visitatori di passaggio, collaboratori.

“Italia Nostra – che ha come compito statutario la conservazione del patrimonio culturale italiano – ha voluto che questo patrimonio di memorie non andasse perduto.

“L’idea è partita da Elisabetta e Paolo Moneta, due degli eredi di uno dei vecchi proprietari.

“Con l’appoggio e il contributo de “La Prealpina”, è stato lanciato il contest “Storia e storie del Grand Hotel Campo dei Fiori”, per riportare alla luce esperienze vissute, memorie di racconti ascoltati, lettere, immagini e fotografie ritrovate.

“A contest terminato, i contributi sono stati raccolti in questo volume. (…) Insieme, racconti, episodi ed immagini contribuiscono a far rivivere un passato che fa parte della memoria cittadina e che non deve essere dimenticato. (…)

“Il nostro gigante è ancora lì, disastrato, ma tuttora in grado di mostrare tutta la sua imponenza e la sua maestosa importanza architettonica. Ricordare i suoi fasti passati è stato un piacere. Restituirgli un futuro, un dovere.”

 

Il libro, edito dalla Macchione di Varese, è disponibile da Hoepli a Milano, e da Feltrinelli e Ubik a Varese, e pure online da Mondadori, o direttamente dalla casa editrice.

 

Come spiegato nell’articolo di Chiodetti, il testo di Mike (Snyder, non Snider) tratta la sua esperienza come comparsa per il remake, da parte di Luca Guadagnino, di Suspiria, un classico del film dell’orrore di Dario Argento, e girato presso il Grand Hotel Campo dei Fiori a Varese, nel novembre del 2016. Ci sono anche quattro suoi disegni. Il testo contiene anche un breve aneddoto di un incontro tra Mike, Tilda Swinton e Angela Winkler, due delle protagoniste del film di Guadagnino, argomento: il doktor Klemperer.

Dall’archivio/From the archive: World Vespa Days, London, 14-17 June, 2012: Nunzio, Ivana, and Ugo are ready to roll!

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Dateline: Porto Ceresio, Lake Lugano, Italy: Nunzio Denaro, his wife Ivana Giacomin, and their friend Ugo are finalizing plans for their upcoming 738-mile trip aboard their 1960s Vespa scooters to London to attend the 2012 World Vespa Days, taking place from Thursday 14 to Sunday 17 June, at the O2, in Greenwich!

 

Veronica Deriu intervista Mike Snyder per Lombardia Oggi, domenica 22 marzo 2015

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La gioia di creare e di vedere l’arte

Si racconta l’illustratore americano (e insegnante di inglese) che vive a Induno Olona con la moglie Roberta Kedzierski, giornalista, e la gatta P.

Ha due figli, che abitano a Bruxelles: Alex è cuoco, Nick è alle prime armi nel
mondo della produzione di film documentari.

Mike è nato a Buffalo, nello Stato di New York e ha studiata illustrazione e animazione alla Parsons School of Design a New York.

È arrivato in Italia grazie al suo professore, il leggendario Mike Mitchell
che ha creato il disegno di copertina per la prima edizione del «Giovane Holden» di J.D. Salinger: Mitchell, invitato fare parte di équipe internazionale a Milano doveva lavorare a un live action-cum-animazione, ha chiesto a Snyder di accompagnarlo come assistente.

Segue una carriera come illustratore a cavallo tra America e Italia fino alla trasferta definitiva nel 1980.

Un aggettivo che descriva il suo carattere.
Impulsivo.
Cosa cambierebbe del suo aspetto?
Niente. Perché dovrei?
A cosa non rinuncerebbe mai?
Creare arte. Mi porta gioia, e spero che il mio lavoro abbia poi lo stesso effetto su quelli che lo vedono.
Tra i suoi buoni propositi qual è il
più ricorrente?

Trovare il tempo da dedicare all’arte.
I soldi sono …
Come recita la canzone dal film Cabaret, anni 70, con Liza Minelli, Money makes
the world go around.
Di cosa ha paura?
Non avere tempo per fare tutto quello che desidero fare.
Che cosa detesta?
Fare la fila, in Posta e altrove.
Il suo rapporto con la religione …
Tranquillo. Ognuno per la sua strada.
Con chi le piacerebbe uscire a cena?
Con gli amici. E con tre artisti: Peter Blake, che ha creato la copertina per l’album
Sgt. Pepper’s Lonely-Hearts Club Band (1967), il mio professore Mike Mitchell,
e Paul Hogarth, illustratore delle copertine dei libri di Graham Greene.
Dove vorrebbe vivere?
Parigi o Bruxelles.
Che cosa non manca mai nel suo frigorifero?
Frutta e verdura di vario genere.
Se fosse sindaco come migliorerebbe la sua città?
L’assoluta priorità, per Induno Olona, è che si finisca la ferrovia Arcisate-Stabio.
Il sindaco Marco Cavallin ci sta lavorando e speriamo che nei prossimi mesi si
abbiano buone notizie.
Il suo libro/film/disco preferito?
Libro: Festa Mobile di Hemingway. Film: The Man Who Fell To Earth di Nicholas
Roeg con David Bowie. Disco: Get Yer Ya-Yas Out dei Rolling Stones.
Cosa la rende felice?
Il trekking. Io e Roberta cerchiamo di andarci il più possibile. Quante belle passeggiate
ci sono in questa zona!
L’ultimo pensiero del giorno …
Dipende. Penso alle mie opere, ai lavori e come svilupparli. E ai miei figli.

Paintings, drawings, and illustrations by Mike Snyder, an American artist who has lived near Varese, Italy, for many years, are on show until Sunday 15 June, 2104, at the Public Library (Biblioteca Comunale) of Porto Ceresio, on the Italian shores of Lake Lugano, a 15-minute drive from Lugano.

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Ink, watercolours, oils, pencils are Mike’s media of choice. In this year’s exhibition, he is showing a number of paintings, the most powerful of which is probably “Requiem for an Ocean”, which was inspired by one of the all-too frequent oil spills we read about and then forget. Until the next one comes along.

An illustrator by training — he studied at the Parsons School of Design in New York — Mike’s ability to convey a likeness is exemplified in his portraits of rock musicians, which will be the focus of a future show.

His use of colour is another major strength. However bright, his hues invite the viewer to look more closely, and to share the experience.

Indeed, his works benefit from a detailed observation. In the case of the black-and-white images based on Grimm’s fairy tales, the more you concentrate, the more you see. The trees look like, well, trees, except that they also suggest living creatures, the secret life of the forest.

Mike Snyder Artworks 2014 is open to view at the Public Library (Biblioteca Comunale) on Piazza Luraschi, in Porto Ceresio, on the Italian shores of Lake Lugano, a 15-minute drive from Lugano, from 4pm to 8pm,  daily until Friday 13 June 2014, and then from 10am to 12noon, and  4pm to 8pm on Saturday 14 Sunday 15 June. Or by appointment, by writing to roberta.kedzierski@gmail.com.

For a brief overview of Mike Snyder’s previous work, see here.

Artworks 2014 di Mike Snyder Artworks 2014 is the sixth of 16 exhibitions that form part of the 10th season of the Porto Ceresio Art Show initiative, organized by the Porto Ceresio Municipal Council.

Visitors to Mike Snyder’s show on Saturday 14 June 2014 can also visit the Museo Etnografico Lopez-Appiani, an intriguing local history museum that is open from 2.30pm to 4.30pm. The museum is open as above until the end of October. After which visits can be arranged by calling +39 02 66711998.

Porto Ceresio is 20 km from Lugano, and 10km from Varese.

Mike Snyder Artworks 2014, da venerdì 6 a domenica 15 giugno 2014, Biblioteca Comunale, Porto Ceresio

(Eng-lang edition follows)

Una mostra di dipinti, disegni, illustrazioni, e fumetti di Mike Snyder, artista statunitense ma residenti da lungo tempo a Varese.

La mostra si tiene presso la Biblioteca Comunale di Porto Ceresio, sulle sponde italiane del Lago di Lugano, in provincia di Varese, da venerdì 6 a domenica 15 giugno, 2104.

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China, acquerello, olio, acrilico, matite, pennerelli sono manipolate con disinvoltura da Mike che, dopo gli studi alla Parsons School of Design a New York, si è trasferito in Italia — per lavoro, e non solo.

Ritratti, paesaggi, caricature, e fumetti sono  completati da una serie di tele che esprimono momenti di riflessione, sulla vita e sul mondo dei nostri giorni.

Diverse tra loro, ma unite da un forte senso del colore, e la precisione del tratto che, come disse un visitatore in una recente occasione, “ti coinvolgono. Diversamente da certi quadri dove i colori vivi ti aggrediscono e ti sfidano, qui le cromie ti invitano a guardare. E poi, guardando, vedi altri dettagli: visi, danzatrici fantasma, aggiunte di collage, accenni varie”.

La mostra di Mike Snyder è aperta sabato 7 e domenica 8 giugno dalle 10 alle 12, e poi dalle 16 alle 20. Da lunedì 9 giugno a venerdì 13 giugno, dalle 16.00 alle 20.00. E poi, sabato 14 e domenica 15 giugno dalle 10 alle 12, e poi dalle 16 alle 20. Oppure per appuntamento.

Per quelli che hanno visto la precedente mostra di Mike Snyder, presso la Biblioteca di Porto Ceresio, nel settembre 2011, ci saranno nelle sorprese. Altri lavori, ovviamente, ma anche altre tecniche, e altri soggetti.

Comunque, per chi non riesce a visitare Artworks 2014 di Mike Snyder avrà un suo catalogo online, che sarà pubblicato prossimamente.

Mike Snyder ha partecipato a diverse mostre collettive negli ultimi anni, compreso Degustazioni Artistiche/Discerning Palettes, al Caffè Bosisio a Varese.

Artworks 2014 di Mike Snyder è la sesta di sedici manifestazioni che fanno parte della decima stagione di mostre d’arte a Porto Ceresio.

Immediatamente prima di Mike Snyder, è stato il turno di Alberto Nicora.

Dall’20 al 29 giugno, invece, toccherà alla mostra degli editori indipendenti, a cura della Giacomo Morandi Editore.

Ecco il programma completo della Stagione Ceresina Mostre d’Arte 2014, che si tiene nella Biblioteca Comunale, in Piazza Luraschi a Porto Ceresio.

Una visita alla mostra Artworks 2014 al pomeriggio di sabato 7 oppure sabato 14 potrebbe anche essere un’occasione per vedere un altro lavoro di Mike Snyder: presso il Piccolo Museo di Porto Ceresio, ospitato nella stazione. E — ovviamente — per vedere questa interessantissima collezione di cimeli che ricordano la storia locale di questo paese lacustre, il tutto l’opera collezionista Salvatore Ferrara, che è anche l’autore del libro “Porto Ceresio – Ricordi di un tempo” (Macchione Editore). Il Museo è aperto dalle ore 15 alle ore 17. L’entrata è libera.

Porto Ceresio offre un’altra visita interessante, nella forma del Museo Etnografico Lopez-Appiani, aperto il sabato dalle ore 14.30 alle ore 17.30 (ultimo ingresso ore 16.30).

Il museo presenta una raccolta di oggetti riguardanti la vita quotidiana, le abitudini e le risorse degli abitanti di Porto Ceresio nel periodo 1850-1940 circa. Una sezione è dedicata agli scultori e agli artisti del paese attivi nel XIX e XX secolo. Una mostra permanente  è dedicata alle opere di pittura stuccatura realizzate dagli Appiani nel 1600 e 1700.

Il museo Museo Etnografico Lopez-Appiani è aperto con  gli orari sopra fino alla fine di ottobre. A novembre, si può visitare solo su appuntamento telefonico almeno 7 giorni prima della data prenotata ai numeri 02 66711998 e 0332 917632 (solo agosto).

Porto Ceresio si trova a 20 km da Lugano, e a 10km da Varese.

Vi auguriamo buona visita!

Motori&Sapori, con disegni di Mike Snyder, artista, fumettista, illustratore, domenica 9 giugno 2013, Piazza Repubblica, Varese, dalle 10.00 alle 18.00

Non appena terminata la mostra collettiva “L’espressione attraverso il colore” a Porto Ceresio, Mike Snyder si appresta a partecipare alla giornata Motori&Sapori, che si terrà domenica 9 giugno 2013. Organizzata come sempre dal Comitato Stefano Verri e dal gruppo Amici della Formula 1, la manifestazione — creata per raccogliere fondi per la ricerca sulla leucemia — per la prima volta quest’anno sarà in Piazza Repubblica a Varese, anziché a Gazzada Schianno.

Tra le grandi attrazioni: i bolidi Ferrari, da scuderie private, da ammirare; gli acquerelli di Donatella Colombo, detta Miorin, da acquistare; i ritratti — con auto di sua scelta — fatti da Mike Snyder.

Ecco un pezzo dalla sezione “A Varese”, da Lombardia Oggi, del 2 giugno 2013:

Motori e Sapori, Varese, Piazza Repubblica, Stefano Verri, Ferrari, comitato, leucemie, Frormula 1, Formula 3, epoca, sport, prototipi, rally, Amici della Formula 1, Donatella  Colombo, Miorin, Galleria Armanti, Liceo Artistico Angelo Frattini, Gianni Brusa, Maria Letizia Verga, Ospedale San Gerard, Monza, Gazzada Schianno

Mike Snyder; La matita animata, di Sergio Redaelli, per VareseFocus, marzo 2013

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Watch a preview of “Mr Mojo Risin’: a celebration of Jim Morrison in pictures, words, and music”

While we await news of future dates for Mr Mojo Risin’: a celebration of Jim Morrison, in pictures, words, and music, here’s a quick preview:

The show, which premiered at the B612 bar in Penasca, at San Fermo, Varese in September 2011, and has since also been seen at the MiV Café in Varese, is organized by DecimaMusa, a not-for-profit association created by Monica Merlo, Veronika Bögl, Alberto Frigo, and Marco Nappa Nasoni.

Renato Bertossi, the producer of Mr Mojo Risin’, has been active on the live-music scene in the Milan/Varese area for many years, with a special interest in jazz. Upcoming concerts are here: SalvaLaVitaAllaMusicaLive.

As far as the artistes are concerned:

Ivan Carletta, who lends his voice to the songs of Jim Morrison performs regularly in Varese and environs, both as a solo performer and with his trio Killing Me Softly.

Marco Rodio, who recites Jim Morrison’s poems is an actor and theatre director who works with, among others, the Accademia Teatro Franzato.

Alessio Penzo provides keyboards and Hammond organ accompaniment to the show Mr Mojo Risin’. A multi-faceted musician whose work spans many genres, with a particular interest in jazz, Alessio Penzo is considered one of Italy’s premier improvisational musicians.

Mike Snyder, painter, illustrator, portrait artist, and cartoonist, created the images that form a moving backdrop to Mr Mojo Risin’: a celebration of Jim Morrison in pictures, words, and music, exhjbits his work in the area of Varese and Milan, with plans afoot for shows in the Ticino area of Switzerland.

MOSTRA! Comics in English/Induno Olona, the students strut their stuff, 12-13 January and 19-20 January 2013, Sala Bergamaschi, Piazza Giovanni XXIII, Induno Olona, Varese, Italy

Clarissa Bellandi, Comics in English, fumetti, fumetti in inglese, fumetto,graphic novel, inglese, inglese con fumetti, Jenny Sarasso, Jim Morrison, Laura Casali, Marco Pellegrini, Mattia Minotti, mike snyder,Paola Redaelli, Sala Bergamaschi, severo speroni, simone pasquali,The Doors, Tina Torcolini

COMICS IN ENGLISH/INDUNO OLONA
an exhibition of work by the students on the Comics in English evening class
organized by the Proloco Induno Olona
Inauguration: Saturday 12 January 2013, 16.00-19.00
Sunday 13 January 2013, 15.00-18.00
Saturday 19 + Sunday 20 January 2013, 15.00-18.00
in
Sala Bergamaschi, Piazza Giovanni XXIII, Induno Olona (Varese), Italy

WHO: Clarissa Bellandi, Laura Casali, Mattia Minotti, Simone Pasquali, Marco Pellegrini, Jenny Sarasso, with Mike Snyder, teacher.
WHAT: an exhibition of work by the students on the Comics in English evening class
organized by the Proloco Induno Olona, and taught by Mike Snyder, illustrator, comic book artist, painter, and portrait artist, as part of the second annual programme of vocational courses, coordinated by Paola Redaelli on behalf of the ProLoco of Induno Olona, near Varese, Italy.
WHY: “We wanted to show what the class was doing. There’s been a lot of interest, and we know that people were wondering how it worked and what the students did. The course, which consists of ten 90-minute weekly lessons, consists of revising all aspects of how you draw a comic. This includes anatomy and perspective, some aspects of which the students may well have covered at school, or elsewhere. We then move on crafting a story, from characters, through plot, to execution. And this is part of what we will be seeing at the show, ” says Mike Snyder, their teacher, an American artist who is a long-term resident in Italy.
HOW: each of the six students will exhibit their work, whether it was created as part of the course or whether it predated the course. Mike explains, “The students are aged between 11 and 40. Clearly the youngest are at school, which the eldest have been out in the world for some time. In the former case, they signed up to explore the world of drawing comics from first principles. In the latter, these are people who have been working on their own, in some cases, for several years, and signed up to Comics in English as a way of having some feedback, and of getting some professional input for the very first time. In this case, what is exhibited is clearly not what has been produced since last October, but is the fruit of a long period of work.”

The students’ work will be complemented by an exhibit of Mike Snyder’s own work. One recent project has been a biography of Jim Morrison, of The Doors. Starting out as a graphic novel, the drawings have since been adapted for use as a video-backdrop to a tribute concert to the Lizard King, the next outing of which will be at La Birraria, Mendrisio, Canton Ticino Switzerland, on Friday, 1 March 2013.
WHERE: Sala Bergamaschi, Piazza Giovanni XXIII, Induno Olona, near Varese, Italy.
WHEN: Inauguration Saturday 12 January 2013, 16.00-19.00
Sunday 13 January 2013, 15.00-18.00
Saturday 19 + Sunday 20 January 2013, 15.00-18.00.

PLUS: the next session of Comics in English starts Tuesday, 5 February 2013. For information and subscriptions, please contact ProLoco Induno Olona, Via Porro 34, tel: 0332 200867, email: proloco.induno@alice.it, or in person: Thursday 15.00-17.00, and Saturday 09.00-12.00. Clearly, Comics in English is just one of a number of courses on the programme. Other options include photography, patchwork, drama, chess, and much else. Check out the Pro Loco’s site.

Four versions of the Mostra: Comics in English, gli studenti espongono poster have been printed. Two include images by Laura Casali, one by Marco Pellegrini, while the fourth is by Clarissa Bellandi.

Friday 8 January, ArsTratto(Ria), Mike Snyder presents his work at i Dü Matt, Via del Chiostro 65, Gavirate (Varese), Italy

Mike Snyder, the artist, and Alberto Frigo, the organizer, debate.

The occasion: the first of series of dinners dubbed
ArsTratto(ria). Art in a trattoria, if you like, with a
reference to Ovid, of course.

Seventeen people were scheduled to arrive at 20.00 to see
the works — three paintings as well as eight b&w illustrations for a
biography of Jim Morrison in graphic novel form, due for
publication in early 2011.

The place: the Trattoria i Dü Matt, in Via del Chiostro, Gavirate,
in the province of Varese. I dü matt? The two crazies? who you calling crazy?

Anyway, which two?

Let’s stop being crazy all of us, and get back inside.
It’s pouring with rain and freezing cold.
January in Italy is like that.

We have a special menu tonight: risotto,
followed by polenta and braised veal, red wine,
water and coffee, all for 15 euros.

The normal offering is equally appealing: the
weekday lunchtime menu is just 10 euros for pasta,
main course, as well as water, wine and
coffee. Make a note, must come back.

Lovely golden-yellow decor by Alberto, whose
paintings are out the door.
Mike’s are in the dining room, ready to be hung.

That’s chef Aimone on the left, admiring
one of the artworks. Mike goes to unwrap
some more, while Monica looks on.

The mise en place, with the logo Alberto designed

Ceiling-height sgraffito illustrations, designed and executed
by Alberto, who’s now checking in with chef Aimone in the kitchen.

Two of the artworks: a small painting that
forms part of a larger work, and a vibrant
illustration used originally for a press ad

Alberto and Monica discuss the impending hanging

Mike hanging the Croc illustration

Film poster executed for a UCLA film studies undergraduate

The artist observes his work

The photographer snaps pictures,
Jim Morrison in the background.

Getting ready to eat, with the Jim Morrison illustrations behind

After the risotto, the polenta and spezzatino.

Re-arranging the works for the weekend, the paintings stayed,
the Jim Morrison illustrations didn’t

A matter of some debate

Agreement reached

The end of the evening. Time to say goodnight and Alla prossima!

Discerning palettes/Degustazione artistica: Mike Snyder explores Sicily, 24 April-8 May, 2009

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Illustrator, portrait artist, and cartoonist, Mike Snyder will be offering his interpretation of Sicily as part of the Discerning Palettes/ Degustazione Artistica show in Varese, Italy, from Friday 24 April to Friday 8 May 2009.

The exhibition, which is being held at the Antico Caffè Bosisio, in Via Marcobi in downtown Varese (40 miles north of Milan), will be complemented by a choice of fine wines and food from Sicily, selected by chef Graziella Ureche.

Discerning Palettes/ Degustazione Artistica, which includes paintings as well as illustrations, can be seen during the bar’s opening hours. These are 07.00 to 02.00 daily.

Mike Snyder’s contribution on Sicily closes the exhibition Discerning Palettes/Degustazione Artistica, which offered six artists the chance to provide their “take” on six of Italy’s 20 regions. All of them accompanied by Graziella’s choice of wine and food.

Daniela Nasoni and Alberto Frigo, the two curators of the event kicked off. Daniela went first and she rivisited the Piemonte (www.danielanasoni.it) from Friday 13 to Thursday 26 February 2009.

On Friday 27 February, Alberto took over the space with his paintings of flowers, the region in question this time being the Trentino-Alto Adige area of northeastern Italy.

Next up was Monica Maffei (www.monicamaffei.it), who turned her attention to Tuscany between 13 and 26 March.

Bruno Beccaria (www.naturamossa.it) examined Umbria between 27 March and 9 April 2009.

The fifth region of choice was Naples and the Campania and, here, we were able to sample Alessandra Stirpe’s (www.alessandrastirpe.com) painterly impressions. Her images were on show from 10 to 23 April 2009.

Illustrator, portrait artist and cartoonist, Mike Snyder was born in Buffalo, New York and trained at the prestigious Parsons School of Design in New York. A long-term resident in Italy, he has spent much of his career working with the leading advertising agencies in Milan. He recently contributed to the exhibition  Corriere dei Piccoli, omaggio a Silvio Spaventa Filippi, which was curated by Luciana Schiroli. A regular feature at the Festival International de la Bande Dessinée ad Ajaccio, in Corsica, Mike Snyder is currently working on a number of publications.

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Degustazione Artistica/Discerning Palettes: Mike Snyder esplora la Sicilia all’Antico Caffè Bosisio, Varese dal 24 aprile al 8 maggio 2009

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All’Antico Caffè Bosisio a Varese, Mike Snyder, artista americano residente da molti anni in Italia, offre la sua interpretazione della Sicilia per la rassegna Degustazione Artistica, Una regione da assaporare, una ragione per dipingere, da venerdi 24 aprile a venerdì 8 maggio 2009.

La mostra, installata nella saletta interna dell’Antico Caffè Bosisio, in Via Marcobi a Varese, è accompagnata  dalle delizie enogastromiche curate della chef Graziella Ureche.

In questo caso, gli avventori possono scegliere un calice di Etna  Rosso  Outis  2006, di Cerasuolo  di  Vittoria  Aidda  fia’  Nobile  2005, oppure di Grillo  di  Alcamo  di  Feudi  Imperiali  Stupor  Mundi  2007.

Il menu invece spazia dagli Arancini  con  caponata  di  verdure, al Ripiddu  nivicatu, fino al Nasello  alla  palermitana  con  insalata  d’arance.

La mostra, che si prolunga fino a venerdì 8 maggio, può essere visitata dalle 07.00 alle 02.00, senza giorno di chiusura.

Con l’esposizione delle opere di Mike Snyder sulla Sicilia, si conclude la rassegna Degustazione Artistica, Una regione da assaporare, una ragione per dipingere. Sei regioni d’Italia interpretate da altrettanti artisti, con l’immancabile complemento di specialità enogastronomiche.

Curata da Daniela Nasoni e Alberto Frigo, e inaugurata venerdì 13 febbraio 2009, Degustazione Artistica, Una regione da assaporare, una ragione per dipingere ha preso il via con una rivisitazione del Piemonte da parte di Daniela Nasoni (www.danielanasoni.it).

Venerdì 27 febbraio, la co-curatrice ha passato il testimone al co-curatore Alberto Frigo che ha reso le bellezze del Trentino attraverso le sue creazioni floreali.

Degustazioni Artistiche è proseguita con Monica Maffei (www.monicamaffei.it), che ha inaugurato la sua visione della Toscana venerdì 13 marzo, conclusa poi il 26 marzo.

L’Umbria è stata la quarta regione d’Italia scelta per l’iniziativa Degustazioni Artistiche, all’Antico Caffe Bosisio a Varese. In questo caso, Bruno Beccaria era l’artista (www.naturamossa.it) e le sue opere sono rimaste appese dal 27 marzo al 9 aprile 2009.

La quinta e penultima regione della rassegna Degustazioni Artistiche Una regione da assaporare, una ragione per dipingere era la Campania. In questo caso, le riflessioni pittoriche di Alessandra Stirpe (www.alessandrastirpe.com) sono state in mostra al Caffe Bosisio, in Via Marcobi a Varese, dal 10 aprile al 23 aprile 2009.

Come dice Alberto Frigo, che ha ideato la mostra in associazione con Daniela Nasoni, “Se siamo ciò con cui ci alimentiamo, siamo anche ciò che osserviamo.”

Illustratore, ritrattista, fumettista, Mike Snyder si è formato alla prestigiosa Parsons School of Design a New York, ed è da tempo residente a Induno Olona. Collaboratore di importanti agenzie pubblicitarie milanesi, a Varese Snyder ha contribuito alla recente mostra Corriere dei Piccoli, omaggio a Silvio Spaventa Filippi, curato da Luciana Schiroli. Punto fisso al Festival International de la Bande Dessinée (http://bdajaccio.artblog.fr/) ad Ajaccio, in Corsica, Mike Snyder offre, in collaborazione con una nota scuola di lingue di Varese, corsi d’inglese per ragazzi, con titolo Fumetti Fun. Inventando un personaggio e sviluppando una trama, gli allievi creano un loro proprio fumetto, tutto in inglese!